Via Marghera 37 · Roma Termini

La ricetta
della cacio e pepe.

Per 4 persone le ricette pubblicate da VisitLazio e Italia.it usano 400 g di pasta, 150 g di Pecorino Romano e circa 100 g di acqua di cottura; Turismo Roma mette 100 g di pecorino. La crema fa i grumi quando l’amido è poco: secondo uno studio pubblicato su Physics of Fluids nel 2025, sotto l’1% del peso del formaggio si separa, tra il 2 e il 3% resta liscia. Il calcolatore qui sotto adatta le dosi alla pasta che cuoci.

Tonnarelli cacio e pepe con pecorino e pepe nero, come nel menu di La Lupa
Fotografia editoriale ricreata a partire dai piatti del ristorante.
400 g · 150 gPasta e pecorino per 4 persone
2–3% di amidoSul peso del formaggio, per una crema liscia
Via Marghera 37Tonnarelli cacio e pepe, 12–23

Quattro ricette pubblicate, con le dosi originali.

Tre ricette vengono da portali turistici pubblici: Turismo Roma, Italia.it e VisitLazio. La quarta è la «ricetta scientifica» di un gruppo di fisici, pubblicata su Physics of Fluids. Per 100 g di pasta il pecorino va da 25 a 66,7 g; la mediana è 37,5 g, cioè 150 g per 400 g di pasta.

La cacio e pepe in quattro ricette pubblicate, con le dosi originali
Ricetta (fonte)PastaPecorinoAcqua di cotturaPepe e altroPecorino per 100 g di pasta
Turismo Roma (Roma Capitale)400 g di spaghetti, per 4 persone100 g di Pecorino Romano DOP grattugiato«Un mestolo scarso»Pepe nero; acqua salata q.b.25 g
Italia.it, portale turistico ufficiale400 g di tonnarelli, per 4 persone150 g di Pecorino Romano DOP100 gPepe nero macinato q.b.37,5 g
VisitLazio (Regione Lazio)400 g di spaghetti, per 4 persone150 g di Pecorino RomanoCirca 100 gPepe nero macinato al momento37,5 g
Studio su Physics of Fluids, 2025300 g di pasta per 2 persone affamate (tonnarelli, o spaghetti o rigatoni)200 g di formaggio (solo Pecorino Romano DOP per i tradizionalisti)150 g d’acqua con 5 g di amido, più acqua di cottura q.b.Pepe nero tostato; acqua della pasta poco salata66,7 g

Dosi lette il 20 ottobre 2026. «q.b.» vuol dire quanto basta, come nelle fonti. Lo studio è Bartolucci e altri, «Phase behavior of Cacio e Pepe sauce», Physics of Fluids 37, 044122 (2025). Mediana delle quattro fonti: 37,5 g di pecorino ogni 100 g di pasta.

Calcola le dosi per la tua pasta.

Scrivi quanta pasta cuoci e scegli la ricetta: pecorino, acqua e, per lo studio, amido si adattano in proporzione. Per le ricette tradizionali il calcolatore indica anche quanto amido serve se la crema fa i grumi, dal 2 al 3% del pecorino. È aritmetica sulle dosi pubblicate: assaggia e regola il pepe.

Quanta pasta cuoci?
Scegli la ricetta e scrivi i grammi di pasta: le dosi si adattano da sole.

Come si fa, con l’acqua di cottura.

1. Il pecorino. Grattugialo in una ciotola capiente insieme al pepe nero, macinato o pestato al momento, come indica Turismo Roma.

2. La pasta. Cuocila in acqua poco salata, perché il pecorino è già sapido. VisitLazio la scola un paio di minuti prima del tempo: finisce di cuocere con la crema.

3. La crema. Mescola il pecorino con circa lo stesso peso di acqua di cottura calda, sotto i 65 °C, finché diventa liscio (VisitLazio).

4. Insieme. Unisci pasta e crema e mescola in fretta, aggiungendo acqua di cottura a cucchiaiate se serve. Servi subito, in un piatto caldo, con altro pepe nero.

Perché fa i grumi: cosa ha misurato la fisica.

Nel 2025 un gruppo di fisici delle università di Barcellona e Padova e del Max Planck di Dresda (Bartolucci e altri) ha pubblicato su Physics of Fluids uno studio sulla crema di cacio e pepe. Scaldando pecorino, acqua e amido hanno visto che conta soprattutto l’amido: sotto l’1% del peso del formaggio la crema si separa in un grumo unico, la fase che chiamano «mozzarella»; oltre il 4% diventa rigida raffreddandosi; tra il 2 e il 3% resta liscia.

La loro ricetta per due persone affamate: 300 g di pasta e 200 g di formaggio. Si sciolgono 5 g di amido di mais o di patate in 50 g d’acqua e si scaldano finché il liquido da torbido diventa quasi trasparente; poi altri 100 g d’acqua, il formaggio frullato dentro e il pepe tostato in padella. La pasta va scolata al dente e lasciata intiepidire fino a un minuto prima di condirla. Secondo gli autori l’acqua della pasta da sola non ha abbastanza amido.

Come alternativa all’amido indicano 5 g di citrato trisodico, che però non fa parte della tradizione e smorza un po’ il sapore del formaggio. Lo studio si legge gratis su arXiv.

Spaghetti o tonnarelli? E il parmigiano?

Turismo Roma indica gli spaghetti come pasta della ricetta originale e cita tra le varianti rigatoni, tonnarelli e pasta all’uovo come tagliolini e spaghetti alla chitarra. Italia.it usa i tonnarelli; lo studio li preferisce, ma scrive che vanno bene anche spaghetti o rigatoni.

Sul formaggio VisitLazio è netta: il cacio deve essere Pecorino Romano DOP. Gli autori dello studio riportano che i tradizionalisti usano solo pecorino, mentre altri accettano fino al 30% di Parmigiano Reggiano DOP, un punto ancora discusso. Gli altri piatti romani con il pecorino sono nella guida ai piatti tipici romani.

Se preferisci mangiarla a Roma, vicino a Termini.

La Lupa è un ristorante romano in Via Marghera 37, a circa cento metri dall’uscita di Via Marsala della stazione Termini. Nel menu ci sono i tonnarelli cacio e pepe, con pecorino e pepe nero, alla carta: il primo del Menu La Lupa a 30 € è a scelta tra carbonara e amatriciana. Questa pagina mette a confronto ricette pubblicate e uno studio, non la ricetta di La Lupa: per sapere come la prepara lo chef, chiedi in sala. Piatto e orari in cacio e pepe vicino a Termini; le altre ricette romane sono la carbonara e l’amatriciana.

Prima di venire

Quanto pecorino a persona nella cacio e pepe?

Con 100 g di pasta a testa, le ricette pubblicate vanno da 25 g (Turismo Roma) a 37,5 g (VisitLazio e Italia.it) di Pecorino Romano. Lo studio su Physics of Fluids ne usa 100 g a persona, con 150 g di pasta.

Quanta acqua di cottura serve?

VisitLazio e Italia.it indicano circa 100 g per 400 g di pasta, e VisitLazio scioglie il pecorino in un peso simile di acqua calda, sotto i 65 °C. Turismo Roma scrive «un mestolo scarso».

Perché la cacio e pepe fa i grumi?

Con il calore le proteine del formaggio si aggregano. Secondo lo studio pubblicato su Physics of Fluids nel 2025, se l’amido è meno dell’1% del peso del formaggio la crema si separa; tra il 2 e il 3% resta liscia. L’acqua della pasta da sola, scrivono gli autori, non ne contiene abbastanza.

Nella cacio e pepe si può mettere il parmigiano?

Per VisitLazio il cacio deve essere Pecorino Romano DOP. Gli autori dello studio riportano che i tradizionalisti usano solo pecorino e che altri accettano fino al 30% di Parmigiano Reggiano DOP: è un punto discusso.

Spaghetti o tonnarelli?

Turismo Roma indica gli spaghetti come pasta originale e i tonnarelli tra le varianti; Italia.it e lo studio usano i tonnarelli. Da La Lupa la cacio e pepe è con i tonnarelli.

Dove mangiare la cacio e pepe vicino a Termini?

Da La Lupa, Via Marghera 37, a circa cento metri dall’uscita di Via Marsala: tonnarelli cacio e pepe alla carta, cucina dalle 12:00 alle 23:00. Dettagli in cacio e pepe vicino a Termini.

Una tavola a Roma

Dalla ricetta al piatto.

Se vuoi assaggiarla prima di rifarla, prenota un tavolo da La Lupa o chiama il ristorante.