Via Marghera 37 · Roma Termini

La ricetta della
carbonara romana.

La carbonara romana si fa con cinque ingredienti: pasta, guanciale, tuorli d’uovo, pecorino romano e pepe nero, senza panna. Nelle quattro ricette pubblicate che confrontiamo, a persona servono 80–100 g di pasta, 20–50 g di guanciale, 20–25 g di formaggio e un tuorlo; il calcolatore qui sotto adatta le dosi al numero di persone.

Rigatoni alla carbonara con guanciale, pecorino e uovo, come nel menu di La Lupa
Fotografia editoriale ricreata a partire dai piatti del ristorante.
4 ricetteDosi originali e per persona
5 ingredientiPasta, guanciale, tuorli, pecorino, pepe
Via Marghera 37La carbonara di La Lupa, 12–23

Quanto serve a persona? Quattro ricette a confronto.

Non esiste una dose ufficiale della carbonara: ogni cuoco ha la sua. Abbiamo messo in fila quattro ricette pubblicate, due di cuochi e siti di cucina romani e una del Consorzio del Pecorino Romano, con le dosi così come sono scritte e una riga finale con la mediana per persona. Le differenze più grandi sono sul guanciale (da 20 a 50 g a persona) e sulle uova (solo tuorli, oppure tuorli più un uovo intero).

Tutti i piatti romani in una tabella, con stagioni e prodotti DOP: piatti tipici romani.

La ricetta dell’amatriciana, con le quote del disciplinare STG e un calcolatore, è in ricetta dell’amatriciana tradizionale.

La carbonara in quattro ricette pubblicate, con le dosi originali
Ricetta (fonte)PersonePastaGuancialeFormaggioUova
Scatti di Gusto, «ricetta scientifica» (2025)4360 g100 g di guanciale100 g di pecorino romano4 tuorli
Luciano Monosilio, Scatti di Gusto (2018)2160 g40 g di guanciale30 g di pecorino romano + 20 g di Parmigiano Reggiano2 tuorli
Dissapore (2019)4400 g200 g di guanciale6 cucchiai di pecorino romano3 tuorli + 1 uovo intero
Consorzio Tutela Pecorino Romano DOP4400 g200 g di bacon + 2 cucchiai d’olio80 g di pecorino romano4 tuorli
Mediana per persona (nostro calcolo)195 g37,5 g25 g1 tuorlo

Dosi lette il 14 ottobre 2026 sulle pagine collegate. La mediana è un nostro calcolo per persona sulle quattro ricette; Dissapore indica il pecorino a cucchiai, quindi resta fuori dalla mediana del formaggio. Il Consorzio usa bacon e olio, non guanciale.

Calcola le dosi per il tuo numero di persone.

Scegli la mediana delle quattro ricette oppure una sola delle fonti, scrivi quante persone siete e ottieni grammi e uova già arrotondati. È aritmetica sulle dosi pubblicate: assaggia e regola sale e pepe.

Dosi per quante persone?
Scegli la ricetta e il numero di persone: le dosi si adattano da sole.

Gli ingredienti, uno per uno.

Guanciale. È la guancia di maiale stagionata, più grassa e saporita della pancetta: il suo grasso fuso fa da condimento, quindi non serve olio. Scatti di Gusto consiglia un guanciale stagionato almeno 60 giorni.

Pecorino romano. Formaggio di pecora, sapido: per questo l’acqua della pasta va salata con moderazione. Monosilio ne usa una parte e aggiunge Parmigiano Reggiano.

Uova. La versione di oggi usa i tuorli; Wikipedia nota che alcuni cuochi aggiungono un uovo intero ogni due tuorli, e Dissapore fa 3 tuorli e 1 uovo per quattro.

Pasta e pepe. Spaghetti o rigatoni: una pasta corta e rigata trattiene meglio la crema. Il pepe nero va macinato al momento.

Come si fa, passo per passo.

1. Il guanciale. Togli la cotenna, taglialo a listarelle e rosolalo in padella senza olio, a fuoco medio, finché il grasso diventa trasparente e l’esterno croccante. Tienilo da parte con il suo grasso.

2. La crema. In una ciotola sbatti i tuorli con il pecorino grattugiato e il pepe, fino a una crema densa.

3. La pasta. Cuocila in acqua poco salata e scolala al dente, tenendo da parte un po’ d’acqua di cottura.

4. La mantecatura, fuori dal fuoco. Unisci pasta, grasso del guanciale e crema, mescolando veloce e allungando con un cucchiaio d’acqua di cottura. Secondo Scatti di Gusto il tuorlo comincia ad addensarsi intorno ai 65 °C: sopra quella temperatura si rapprende e la crema diventa frittata.

5. Alla fine. Aggiungi il guanciale croccante, una macinata di pepe e altro pecorino a piacere. Servi subito.

Panna, pancetta, aglio: la storia in cinque date.

23 agosto 1939. Il quotidiano olandese-indonesiano De Koerier cita gli «spaghetti alla carbonara» in una trattoria di Trastevere, senza ricetta (fonte: Wikipedia).

1° maggio 1948. Renato Mucci ne parla su Il Giornale di Trieste, ancora senza ingredienti.

Agosto 1954. La Cucina Italiana pubblica la prima ricetta italiana: pancetta, groviera e aglio, oltre a uova e pepe (Il Sole 24 Ore).

Dalla fine degli anni Novanta. La ricetta si codifica come la conosciamo: guanciale, tuorli, pecorino romano, pepe, nessun grasso aggiunto e niente panna.

Dal 2017, ogni 6 aprile. I pastai di Unione Italiana Food celebrano il Carbonara Day; nel 2024 era l’ottava edizione.

Se preferisci mangiarla a Roma, vicino a Termini.

La Lupa è un ristorante romano in Via Marghera 37, a circa cento metri dall’uscita di Via Marsala della stazione Termini. Nel menu la carbonara è indicata con guanciale, pecorino e uovo, sui rigatoni, ed è uno dei due primi a scelta del Menu La Lupa a 30 €. Le dosi di questa pagina vengono dalle fonti citate, non dalla cucina di La Lupa: per sapere come la prepara lo chef, chiedi in sala. Tutto sul piatto e sugli orari in carbonara vicino a Termini; gli altri primi sono in primi romani vicino alla Stazione Termini.

Prima di venire

Quante uova ci vogliono per la carbonara?

In tre delle quattro ricette confrontate, un tuorlo a persona: 4 tuorli per quattro persone. Dissapore usa 3 tuorli e 1 uovo intero per quattro.

Quanto guanciale a persona?

Da 20 g (Monosilio) a 50 g (Dissapore e il Consorzio, che usa bacon). La mediana delle quattro ricette è 37,5 g a persona, un nostro calcolo.

Nella carbonara ci va la panna?

Nella ricetta romana di oggi no: la crema viene da tuorli, pecorino e un po’ d’acqua di cottura. La prima ricetta pubblicata, su La Cucina Italiana nell’agosto 1954, usava invece groviera e aglio.

Meglio guanciale o pancetta?

La versione romana usa il guanciale. Il Consorzio del Pecorino Romano, nella sua ricetta in inglese, usa bacon e due cucchiai d’olio.

Come non far diventare la carbonara una frittata?

Manteca fuori dal fuoco, mescolando veloce con un cucchiaio d’acqua di cottura: secondo Scatti di Gusto il tuorlo comincia ad addensarsi intorno ai 65 °C.

Dove mangiare la carbonara vicino a Termini?

Da La Lupa, Via Marghera 37, a circa cento metri dall’uscita di Via Marsala: rigatoni con guanciale, pecorino e uovo, cucina dalle 12:00 alle 23:00. Dettagli in carbonara vicino a Termini.

Una tavola a Roma

Dalla ricetta al piatto.

Se vuoi assaggiarla prima di rifarla, prenota un tavolo da La Lupa o chiama il ristorante.